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Nuovi sistemi di pagamento


È stata recentemente approvata la direttiva 2007/64 sui sistemi di pagamento (payment services directive, PDS) per armonizzare all’interno della Comunità Europea il funzionamento di :

a) Bonifici
b) Carte di credito e disposizioni permanenti (R.I.D.)
c) Assegni bancari e circolari

e, per ultimo, di un nuovo sistema, denominato “Istituto di pagamento”.

a) Bonifici: il decreto stabilisce che venga di fatto eliminato il concetto di “valuta” stabilendo che dal momento della ricezione dell’ordine di bonifico l’importo sia accreditato sul conto corrente del beneficiario entro la fine del giorno lavorativo successivo (fino al 1° gennaio 2012 le banche hanno facoltà di chiedere al cliente una deroga che aumenta tale termine fino a 3 giorni).

b) Carte di Credito: la rettifica di una operazione di pagamento errata o non autorizzata si può fare entro 13 mesi dalla data stessa ( questo per tutelare da eventuali frodi con utilizzo di pagamenti attraverso internet con carte di credito, ad esempio), oppure entro 8 settimane se si tratta di un rimborso di un’operazione di pagamento disposta in automatico nel caso l’importo di questa superi ogni ragionevole attesa (come nel caso delle “bollette gonfiate”);

c)    Invariate le condizioni per la disponibilità sul versamento di assegni bancari o circolari: si ricorda che questa non può superare rispettivamente 1 giorno per gli assegni circolari e 3 giorni per gli assegni bancari, sempre lavorativi successivi alla data del versamento, mentre la disponibilità non potrà essere superiore rispettivamente a 4 o 5 giorni (dal 1° aprile 2010 4 giorni per tutti).

ISTITUTO DI PAGAMENTO:

Si tratta di un nuovo sistema di pagamento che potrà essere offerto anche da soggetti non bancari (es.: supermercati, ferrovie, compagnie telefoniche, etc …..) che potranno aggiungere ai propri normali servizi, anche questa offerta, finora riservata alle banche.

I soggetti che vorranno offrire il nuovo servizio dovranno chiedere l’autorizzazione alla Banca d’Italia, che terrà il relativo albo e provvederà ad effettuare i controlli. In questo senso l’Istituto di vigilanza emetterà in futuro le istruzioni operative.

Il “conto di pagamento” o “istituto di pagamento” funzionerà come conto “prepagato”, che potrà essere alimentato da denaro contante, accredito di stipendi, rimesse di denaro da altri paesi o da spostamento di fondi da altri conti correnti o carte.

A quel punto il conto potrà essere utilizzato per pagare la spesa al supermercato, le utenze, si potranno effettuare bonifici, etc. con spese molto ridotte se non addirittura nulle rispetto all’operatività bancaria, poiché rientranti in una logica commerciale di servizio al cliente.

Tale attività può essere svolta sia passivamente (usufruendo di tale servizio che verrà messo a disposizione da un qualsiasi vostro fornitore) sia attivamente, aprendo cioè direttamente un “conto di pagamento” per agevolare i clienti della vostra azienda.

Questa seconda opzione riguarda principalmente le attività che operano principalmente con privati e che forniscono loro beni e servizi di basso importo unitario che però, in via continuativa, accumulano importi che possono diventare significativi nell'arco di un periodo di tempo (come ad es. l'anno).